‘faire la Java’
una ‘Javanaise’ (Giavanese) è, come probabilmente sospettate,
un’abitante dell’isola di ‘Java’ (Giava).
una donna esotica con una lingua lontana, qualcosa da sognare.
questo è ciò che Serge Gainsbourg potrebbe aver pensato quando fu invitato
nel salotto di Juliette Gréco a Parigi per una serata di ‘champagne & chanson’.
lei era già ‘une grande dame’ e lui sarebbe diventato ‘le plus grand monsieur’.
la musa di Saint-Germain-des-Prés eseguì una danza esotica per la cantante,
che ne rimase incantata e suonò La Javanaise il giorno dopo.
una poesia travestita da canzone.
un’ode a lei, travestita da gioco di parole.
‘Java’,
una danza del bal musette parigino dell’epoca.
i ballerini sono vicini, veloci e voluttuosi.
un sinonimo per questo amore temporaneo ?
‘Javanais’,
lo slang parigino dell’epoca.
aggiungendo deliberatamente delle sillabe
in modo che risultasse incomprensibile a un estraneo.
ad esempio, ‘av’ dopo ogni consonante seguita da una vocale.
‘bonjour’ diventa quindi ‘bavonjavour’ e ‘Paris’ diventa ‘Pavaravis’.
‘j’avais’ diventa ‘javavavais’, da cui il nome,
un riferimento alla lingua lontana di questo luogo, così lontano da Parigi ?
il ‘Javanais’ si parlava velocemente,
per questo veniva anche chiamato ‘langue de feu’,
il che non rende il tutto meno voluttuosamente.
una ragazza di ‘Java’
molti artisti hanno cercato di emularla.
la canta Juliette Gréco ovviamente, e Iggy Pop la canta incredibilmente bene !
la bellissima Anggun di ‘Java’ merita sicuramente, ma io mi atterrò al suo creatore.
la rimetterò su,
perché nella mia fiaba canta di una ragazza di ‘Java’,
questa ragazza di ‘Java’,
e per qualche minuto il mondo torna a essere rotondo.
il mio mondo, comunque.
j’avoue j’en ai bavé pas vous
mon amour
avant d’avoir eu vent de vous
mon amour
ne vous déplaise
en dansant la Javanaise
nous nous aimions
le temps d’une chanson
quelques autres îles de mon archipel à Bruxelles:
LE CŒUR DANS LES ÉTOILES
BRUXELLES MA BELLE
VACHEMENT BIEN
& (MON) TRAM 62

