place Sainte-Justine
vivo in Belgio da metà della mia vita.
non sono un’ammiratore del paese,
e non voglio convincere l’Italia del Belgio.
gli italiani hanno l’Italia, e questo è un argomento molto forte.
vorrei solo dire qualcosa sulla capitale del Belgio, che paragono alla città più bella d’Italia,
ma questa è la mia opinione.
Bruxelles è nella mia vita da moltissimo tempo.
dal mio primo bacio al mio primo tattoo.
ho riso lì, allegra,
con i fiori sulla mia bici, cercando Place Sainte-Justine*.
ho pianto lì, devastata,
a deporre i fiori, dopo i terribili attentati.
quello era allora.
Bruxelles ma Belle
adesso, sono al mio quinto cognome ufficiale.
il mio certificato di nascita è un pezzo di carta scarabocchiato.
e mentre la maggior parte delle persone rinnova il passaporto ogni dieci anni,
io, in qualche modo, mi ritrovo sempre in qualche ambasciata o consolato ogni pochi anni.
e poi mi è permesso andare in una stanza separata.
ho attraversato i confini con un passaporto invalidato.
fori, praticati dal dall’ambasciata di un paese,
solo per poi ottenere un nuovo passaporto dal consolato di un altro.
la mia unica certezza è che mi chiamo Claudia e che,
secondo il mio importante libretto rosso, sono alta 180 cm.
e secondo la mia copia in turchese, sono buddista.
in parte per questo, non credo davvero a tutti gli intrighi e i tranelli che si svolgono nella capitale.
ma, Bruxelles è la più grande comunità diplomatica internazionale al mondo,
con il maggior numero di ambasciate e consolati.
questo è in parte il motivo per cui è la città più cosmopolita d’Europa.
qui puoi afferrare un’emozione e poi portarne con te un pizzico.
e questo è tutto ciò che volevo dire.
unie dans la diversité
In Varietate Concordia, il motto dell’Unione Europea
si ispira al premio Nobel per la pace italiano.
ma, forse segretamente, si ispira anche al motto dell’arcipelago più grande del mondo.
dove hanno maturato una preziosa esperienza nell unire popoli diversi,
hanno incontrato molte culture e ancora più lingue.
tutto questo ha dovuto essere realizzato da un giorno all’altro, sotto un’unica bandiera.
Bhinneka Tunggal Ika è il motto dell’Indonesia.
un frammento di un’antica poesia in giavanese antico.
unità nella diversità & unità nella diversità.
sembra plagio.
ma non ci stiamo forse plagiando tutti a vicenda ?
sembra persino autoplagio,
perché siamo tutti uno.
in questo caso, è così meravigliosamente bello.
bruxeller
(région de) Bruxelles (-Capitale), il mondo intero su 161 km².
per il turista medio, (ville de) Bruxelles è il posto dove stare
ma ci sono altri 18 comuni che meritano sicuramente una visita.
Bruxelles, un classico di culto, con me come comparsa.
guardala in questo modo, e ti innamori perdutamente,
e non c’è modo di tornare indietro.
vedo chiaramente che la città è un’enclave, dove si litiga costantemente per disaccordi banali.
in lingue diverse che le persone riescono a capire perfettamente,
ma che semplicemente non vogliono capire.
abbraccia il caos illogico e grezzo, dice il residente,
e questo è anche il fascino del Belgio.
io vedo, soprattutto, una città fotogenica.
la fotografa in me vede il bianco e nero, con forti contrasti.
movimento in un’immagine fissa.
un dramma grafico, ma io non oso.
io ? non (pos)so fotografare Bruxelles.
io ? vorrei solo bruxellare*.
esco dall’ambasciata e bruxello* per,
forse la capitale più sottovalutata che conosca.
la mia testa tra le nuvole & mon cœur dans les étoiles,
come una comparsa.
Claudia Lago di Garda
la vostra corrispondente da Bruxelles
(oggi dal quartiere europeo)
*place Sainte-Justine, una piazza immaginaria.
(sous les lampions de la place Sainte-Justine)
*bruxeller, un verbo che deve essere urgentemente incluso nel dizionario.
in italiano sarebbe ‘bruxellare’, quindi ‘bruxello’.
(c’était au temps où Bruxelles bruxellait)
entrambi della canzone Bruxelles di Brel.

