entro ..
mi presento.
con calma.
con dignità.
la gigantesca sala non sembra un tribunale.
non c’è nessun giudice ?
non ci sono avvocati ?
ci sono solo parole e luce.
la luce scrive.
scrive parole e frasi nella mia lingua madre, ma anche frammenti di altre lingue.
sono lingue che non parlo ma che fanno parte di me.
le parole e le frasi sono ovunque,
come oggetti lasciati dopo una prova teatrale.
alcune parole sono vecchie, impolverate.
la maggior parte delle frasi è nuova, ancora intatta.
Malu Malu Kucing danza nell’aria.
Kata & Satwa svolazzano insieme, sembrano innamorati.
la gigantesca sala sembra un teatro.
questo non è un luogo per giudicare.
è un luogo per essere.
è casa !
casa è l’Italia, ma a casa mia ci sono anche più lingue.
i miei genitori umani le scrivono e le dipingono insieme.
un disordine per chi guarda da fuori, ma da dentro è assoluto equilibrio.
la luce cade sul mio muso.
una frase mi sfiora i baffi, Donner sa Langue au Chat.
una frase in una lingua importante per casa mia.
le chiedo se verrà con me.
la frase non cambia.
sono cambiato io.
esco ..

