BELLINI

IL CASO NOBILIS BELLINI (III)

entro ..

mi presento.
con calma.
con dignità.

la gigantesca sala non sembra un tribunale.

non c’è nessun giudice ?
non ci sono avvocati ?

ci sono solo parole e luce.
la luce scrive.
scrive parole e frasi nella mia lingua madre, ma anche frammenti di altre lingue.
sono lingue che non parlo ma che fanno parte di me.
le parole e le frasi sono ovunque,
come oggetti lasciati dopo una prova teatrale.

alcune parole sono vecchie, impolverate.
la maggior parte delle frasi è nuova, ancora intatta.

Malu Malu Kucing danza nell’aria.
Kata & Satwa svolazzano insieme, sembrano innamorati.

la gigantesca sala sembra un teatro.

questo non è un luogo per giudicare.
è un luogo per essere.
è casa !

casa è l’Italia, ma a casa mia ci sono anche più lingue.
i miei genitori umani le scrivono e le dipingono insieme.
un disordine per chi guarda da fuori, ma da dentro è assoluto equilibrio.

la luce cade sul mio muso.
una frase mi sfiora i baffi, Donner sa Langue au Chat.

una frase in una lingua importante per casa mia.
le chiedo se verrà con me.
la frase non cambia.
sono cambiato io.

esco ..

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