BELLINI

IL CASO NOBILIS BELLINI (II)

sono in cammino.
sono solo, ma non mi sento solo.

penso a mio padre.
veniva da ‘Il Paese Arcipelago’.
era silenzio.
era presenza.
da lui ho imparato che le lingue sono vive e che cambiano, sempre.

penso a mia madre.
veniva dall’isola serena in cui mi trovo adesso.
era memoria.
era graziosa.
da lei ho imparato che ogni cosa ha una fine, ma le parole restano.

le espressioni non nascono per gioco.
una volta erano fatti.
decisioni prese sul serio.
le parole sono leggi.

so che esistono espressioni con i gatti.
sono vaghe.
sono offensive.
a volte ironiche.
e sopratutto, non sono un gatto.

il cane ha il freddo.
il lupo ha il coraggio.
i pesci hanno le occasioni.
i piccioni hanno le fave.

io ? non ho niente !
non è povertà linguistica.
è ingiustizia.

l’isola appare lentamente.
è piccola e carina.
scendo.

mi presento.
con calma.
con dignità.

Il Supremo Tribunale della Lingua Italiana è qui.
correggerò un errore nella storia ..

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